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Profilo del Kite

I kite o aquiloni utilizzati nel kitesurf sono passati negli anni da semplici aquiloni a due cavi a vere e propri ali con aerodinamica sofisticata e barra di comando (boma) tecnologica.

Le variazioni più consistenti dall'inizio ad oggi sono state nel profilo del kite che è cambiato molte volte attraverso varie fasi portando vantaggi e svantaggi.

C KITE

All'inizio tutti i kite avevano un profilo detto a C cioè erano molto ricurvi come una C.
Il pregio particolare di quest kite era che erano molto veloci, reattivi e morbidi sulla barra, però non sventavano (cioè non riducevano di molto la potenza di tiro) e quindi davano notevoli problemi di sicurezza oltre che difficoltà di ripartenza dall'acqua ed una maggiore instabilità. Inoltre essendo molto veloci nelle rotazioni erano e sono destinati a kiter esperti.

C KITE 5° CAVO

Far ripartire un C kite dall'acqua era molto difficile e richiedeva una buona esperienza e tecnica, quindi per facilitare tale manovra venne aggiunto da alcune case produttrici un quinto cavo collegato dal boma alla leading edge che facilitava la ripartenza e che era utile anche per sventare il kite. Il problema però era che si aggiungeva un ulteriore cavo che dava problemi di trim, poteva tranciare il kite ed in generale creava fastidi nel preparare il boma.

Sono sempre stato contrario al quinto cavo ed alla lunga tutte le case lo hanno abbandonato

BOW KITE

I bow kite pur essendo stati ideati fin dall'inizio del kite sono stati sviluppati successivamente (2006) ed hanno un profilo alare molto più aperto rispetto ad un C Kite che si traduce in notevoli vantaggi di Facilità di ripartenza dall'acqua, stabilità in volo eccezionale che aiuta molto anche chi è alle prime armi, possibilità di ridurre a zero il tiro (la potenza) in pochi istanti e quindi eccezionale sicurezza, migliori angoli di bolina grazie al profilo più aerodinamico, ampio range di utilizzo. Il rovescio della medaglia è che sono più lenti nelle rotazioni.

IBRIDI

In seguito per prendere il meglio dei bow kite e dei C kite sono stati create ali con un profilo che era una via di mezzo tra i C ed i Bow riuscendo ad ottenere kite molto veloci in aria con buone doti di ripartenza dall'acqua, stabilità e sicurezza.

Oggi la distinzione del profilo alare non è più un fattore determinante o di marketing per scegliere il proprio kite. Le aziende hanno puntato a creare ali specifiche per utilizzi specifici e quindi con profili alari diversi. Abbiamo perciò le ali Wave, Free Ride, Free Style, Race ognuna con caratteristiche diverse a seconda dell'utilizzo. Volendo fare una distinzione molto generia abbiamo:

Wave
Ali veloci nelle rotazioni, con potenza più neutra di solito a tre bladder e con materiali rinforzati
Free Ride
Ali molto stabili adatte ad un utilizzo generico soprattutto per iniziare
Free Style
Ali veloci nelle rotazioni utilizzate per eseguire manovre radicali
Race
Ali che arrivano fino a 18mq utilizzate per gare di velocità. Sono molto stabili e performanti

In generale sopratutto per chi inizia e per chi pratica il kite saltuariamente le ali free ride sono la scelta giusta

Agli inizi le prime tavole da kitesurf utilizzate erano dei semplici surf da onda (kite + surf) e quindi chi imparava all'epoca come me non aveva molta scelta.
Poi a causa della difficoltà nel cambio di direzione (strambata) i surf vennero sostituiti quasi totalmente dalle tavole bidirezionali che consentivano in cambio di direzione senza cambiare la posizione dei piedi.

Oggi le tavole bidirezionali sono sempre predominanti ma le tavole da surf stanno ritornando di moda tra i kiter.

Kiteboard bidirezionali o bidi o twin tip

kiteboard bidirezionali In genere sono composte da una tavola costruita con vari materiali come vetroresina, carbonio, legno, ecc, da quattro pinne e da due straps (dove infilare i piedi).

Sotto le straps ci sono i pads che sono fatti in materiale morbido per ammortizzare durante la planata e l'atterraggio nei salti.

Le tavole più utilizzate sono quelle bidirezionali o twin tip, che hanno un profilo identico sia davanti che dietro e che sono facili da condurre il quanto i piedi ed i corpo restano sempre nella stessa posizione quando si cambia direzione.

kiteboard monodirezionali o surf

Kiteboard surf da onda

Sono tavole strettamente derivate dal surf da onda e servono appunto per surfare le onde.

Sono caratterizzate da una prua ed una poppa sotto la quale hanno tre o quattro pinne. Anch'esse possono essere utilizzate con le straps ed i pads o anche senza.

Pur essendo facili da condurre per farle cambiare direzione occorre fare una manovra chiamata strambata che crea qualche difficoltà ai principianti.

Trapezio da kitesurf

Il trapezio è una fascia che si indossa in vita e serve per agganciare il kite al corpo in modo da affaticare meno le braccia. é fatto da varie cinghie che servono a stringerlo in vita, da una fascia di tessuto resistentissimo imbottita di materiali morbidi
Il trapezio da kitesurf distingue in due modelli:

trapezio kitesurf a fascia

quello a fascia o waist che consente libertà di movimento e quindi è molto utilizzato da chi predilige le manovre, ma che tende a salire in alto (verso le costole) ed affatica di più la schiena avendo il baricentro sopra la zona lombosacrale.

trapezio kitesurf a fascia

Quello basso o seat simile a quello a fascia ma dotato di cinghie per fissarlo alle cosce in modo da non farlo salire verso l'alto e da mantenere il baricentro più basso per alleviare un po' la pressione sulla schiena anche se però rende meno liberi i i movimenti

La scelta è puramente soggettiva e non influisce sull'apprendimento e sulla bravura del kiter anche se influisce sulla postura e sulla conduzione del kite

Mute da kitesurf

La muta è importantissima perché serve a proteggere i kiter dal freddo in inverno ed estate ed anche dalle abrasioni del trapezio o dai raggi UV. Le mute possono essere estive o invernali (semistagne o stagne)

La distinzione da fare è soprattutto sullo spessore e sulla morbidezza del neoprene.

Contrariamente alle mute da sub, quelle da kitesurf sono molto più morbide e più sagomate per facilitare i numerosi movimenti, e quindi hanno un costo maggiore.

muta da kitesurf

Nel Sud Italia possiamo dire che utilizziamo una muta estiva o shorty (gamba e manica corta) con spessori variabili dai 2 ai 3 mm. da giugno a settembre e una muta invernale (gamba e manica lunga) con spessori variabili dai 4 ai 5 mm. da ottobre a maggio.

Gli spessori del neoprene sono sempre più alti sul corpo e meno sugli arti.
Ovviamente è sempre meglio acquistarla più morbida possibile (costa di più) e con lo spessore adatto alla propria sensazione di freddo seguendo i consigli di kiter esperti.

Per le donne ci sono delle mute apposite sagomate sulla struttura del corpo femminile e sono quindi diverse da quelle maschili.

Ritengo sia sempre meglio avere una muta più calda piuttosto che sentire freddo.

Giubbotto antimpatto e salvagente

Nell'apprendimento e nella pratica del kitesurf capiterà prima o poi di trovarsi a dover nuotare, ad avere scarsa dimestichezza con la ripartenza o di cadere imparando i primi salti e le manovre estreme. In tutti questi casi il se hai indossato il giubotto salvagente o l'impact vest puoi stare tranquillo/a e considerarti parzialmente al sicuro.

Nel kitesurf per motivi di sicurezza personale ed anche perchè imposto dalla legge è obbligatorio utilizzare il giubbotto salvagente o almeno una impact vest

gibotto salvagente kitesurf

Il giubbotto di aiuto al galleggiamento deve essere omologato (e quindi in regola con le leggi) ed ha lo scopo di garantire il galleggiamento in acqua per un tot. di ore dipendente dal tipo di omologazione. È utilissimo sempre ma sopratutto per chi inizia e per imparare la partenza dall'acqua del kite.

Giubbotto da kitesurf antimpatto

Il secondo tipo è un giubbotto antimpatto che pur se galleggia molto bene non è omologato (e quindi non in regola con le leggi e passibile di multa) e serve sopratutto a proteggere dagli impatti che si possono avere anche sull'acqua quando si imparano le manovre o nei primi salti

Questo è un accenno sui materiali utilizzati nel kitesurf. Ricordo a tutti di seguire sempre i consigli del proprio istruttore qualificato

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Il Kitesurf o ala o aquilone è composto da una struttura portante di tubi chiamati bladder (o struts) e leading edge (o bordo d'attacco con all'interno una camera d´aria gonfiabile…»

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